All’origine dei Pini c’era una tecnica che mi incuriosiva. Ho pensato voglio ricreare l’idea dell’incisione su carta, ma realizzarla in porcellana. Mi sono chiesta: cosa posso disegnare? Una cosa semplice, che mi permetta di sperimentare una forma iconica e di perfezionare bene la tecnica. Da lì è nata l’idea degli alberi. Mi sono concentrata sugli aranci, i pini, e gli ippocastani che avevo visto a Roma, in particolare a Villa Borghese, al Giardino degli Aranci e in Piazza Vittorio. Poi ho sviluppato soprattutto i pini.
Il progetto era nato un po’ per gioco.