Gli stormi mi riportano a quel momento preciso in cui venire a Roma, mi dava la sensazione di una nuova strada. Avevo bisogno di allontanarmi dal luogo di formazione, dalla mia famiglia, non perché abbia avuto dei traumi, perché a un certo punto avevo bisogno di scegliere dove andare. Mi ricordo quando arrivavo con il treno a Roma avevo questa sensazione di libertà, di apertura. Volevo sperimentarmi, fare un atto di coraggio e cercare di capire cosa potevo fare qui.
L’idea degli stormi era legata alla sensazione di quel cielo ampio che si apre quando arrivi a Termini, nella piazza dei Cinquecento. Ho usato il colore rosa negli stormi con l’idea di richiamarmi ai cieli, nel momento in cui gli stormi vanno a dormire sugli alberi.
Se ti capita di arrivare al tramonto vedi i colori del cielo e questi uccelli danzare sugli alberi. Il cielo di Roma è così diverso, rispetto a Torino che è chiusa dall’arco delle Alpi. Avevo poca dimestichezza con un cielo che si apre così!
L’uccello come simbolo mi è sempre piaciuto è capace di affrontare questi spostamenti enormi.
Per gli stormi ho scelto il formato della polaroid.
Un rettangolo 11X9. Volevo che fosse il formato preciso. Per creare l’effetto-istantanea ho reso lucida la superficie.
Volevo catturare una progressione di movimenti, attraverso le istantanee. Immaginare il primo e dopo dell’immagine ferma. Ho fatto diversi tentativi creando densità diverse, attraverso una dima spolverata in modo irregolare di cobalto. Il cobalto è la cosa più interessante perché fonde un po’. E poi per amplificare l’idea dell’istantanea ho messo il luogo e la data, come si usava per le polaroid che oggi sono tornate di moda.
Ho letto un po’ di pubblicazioni scientifiche sulle migrazioni. È un tema molto affascinante. Non mi piace documentarmi nel mio stretto ambito. Mi piace spostarmi. Prendere qualche riflessione inaspettata che mi faccia scattare e poi tornare al mio. Nei libri che ho letto si parla dei percorsi, delle tappe che fanno gli stormi per fare rifornimento di cibo. Per loro è più importante il cibo dell’acqua, devono fare riserva di grasso per affrontare quei viaggi lunghissimi. Magari noi pensiamo che lo stormo sia composto da uccelli tutti uguali è vero per la maggior parte, ma ci sono anche altri volatili di altre specie. Alcuni migrano, altri restano nel luogo d’origine, altri ancora si spostano solo per alcune tappe.